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Come creare un’installazione Ubuntu su Windows 10 con Vagrant

Come creare un’installazione Ubuntu su Windows 10 con Vagrant

  Tutorial

In questa guida vedremo come poter installare un sistema operativo Ubuntu su macchina virtuale in Windows 10 grazie all’utilizzo di Vagrant.

In un’ottica DevOps, Vagrant non dovrebbe mai mancare in quelle aziende che mirano ad ottimizzare la produzione e velocizzare il proprio lavoro.

Vagrant ci offre la possibilità di configurare completamente una nuova macchina virtuale, clonarla, e installarla in pochissimi minuti.

Può rendere molto più semplice un lavoro di gestione in cloud con molte macchine in uso, creare lo stesso ambiente di lavoro con le medesime caratteristiche. Ottimizzare il workflow e lo sviluppo di ogni attività, riducendo drasticamente i probabili errori di configurazione.

Prima di tutto bisogna dire che Vagrant necessita di un provider di virtualizzazione come VirtualBox per poter funzionare. Può utilizzare anche altri provider come VMware, AWS, Microsoft Hyper-V e tanti altri, ma per non complicarci troppo la vita nel primo avvio utilizzeremo il provider di default. Quindi scarichiamo subito VirtualBox dal sito della Oracle e installiamolo (come spiegato nella precedente guida). L’installazione è molto semplice e non necessita di procedure particolari, una volta finita possiamo passare al secondo step e installare Vagrant.

Scarichiamo l’installer per Windows dal sito ufficiale. La pagina ci offre la possibilità di poter scegliere un file dedicato ad un’architettura a 32 o a 64 bit, a seconda del nostro sistema. Inoltre esistono versioni anche per distribuzioni Debian, Centos, MacOS e altre distro Linux.

Una volta scaricato l’installer anche qui basteranno pochi click per terminare l’installazione, in modo molto semplice e veloce.

Fatto questo avviamo un Prompt dei comandi o anche Windows PowerShell, verifichiamo che tutto funzioni e che sia presente Vagrant sul nostro sistema Host. Digitiamo semplicemente il comando: vagrant

Se tutto è andato a buon fine vedremo una schermata di prime info e di comandi principali da poter usare, come questa:

Usage: vagrant [options] <command> [<args>]

    -v, --version                    Print the version and exit.

    -h, --help                       Print this help.

Common commands:

     box             manages boxes: installation, removal, etc.

     destroy         stops and deletes all traces of the vagrant machine […]

Possiamo verificare la nostra versione di Vagrant con:

vagrant -v

A questo punto creiamo una directory root per le nostre macchine virtuali, e spostiamoci nella cartella appena creata:

mkdir vagrant_project

cd vagrant_project

Inizializziamo il software e assegniamo un’immagine del sistema operativo Ubuntu da virtualizzare (o Box) all’interno della nostra macchina virtuale, i Boxes sono gli equivalenti dei sistemi Guest. In questo caso abbiamo scelto una distro Ubuntu Server 17.10 Artful Aardvark a 64 bit, ma esistono molti altri Boxes con molte altre versione di Ubuntu da poter scaricare liberamente dai repository.

Digitiamo quindi:

vagrant init ubuntu/artful64

Vagrant ci darà un messaggio come questo:

A `Vagrantfile` has been placed in this directory. [...]

In questo modo ha appena creato il suo file Vagrantfile nella directory root da noi scelta.

Il Vagrantfile è un file Ruby che contiene tutte le configurazioni e le caratteristiche della nostra macchina virtuale. All’interno possiamo inserire la quantità di RAM dedicata, le configurazioni di rete, le porte di accesso e molto altro ancora.

Siamo pronti per avviare la nostra macchina, digitiamo il comando:

vagrant up

Da questo momento in poi scaricherà la versione di Ubuntu che abbiamo scelto direttamente dal repository e la installerà immediatamente in pochi minuti, senza i passaggi di una classica installazione da disco o da USB, o in questo caso anche di un’installazione classica da VirtualBox.

Possiamo verificare al termine dell’installazione lo stato della nostra virtual machine con il comando:

vagrant status

Per accedere infine al nostro nuovo sistema operativo basta digitare:

vagrant ssh

Da qui in poi siamo dentro Ubuntu tramite accesso con protocollo SSH, loggati come utente ‘vagrant’ e con privilegi sudo, abbiamo il pieno controllo del sistema operativo nella nostra virtual machine.

Per uscire basta digitare logout o anche usare i tasti da tastiera CTRL + D

Per fermare l’intera macchina virtuale daremo il comando: vagrant halt

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