Zoom pensa a una propria linea di dispositivi ma teme Facebook

Zoom pensa a una propria linea di dispositivi ma teme Facebook

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Dopo il boom di download durante la quarantena, l'app di videochiamate Zoom si cimenta anche nel settore dei dispositivi: lancia una nuova categoria di prodotti denominata Zoom for Home realizzati appositamente per il lavoro da casa.

Tra questi, il primo dispositivo è il risultato di una collaborazione con DTEN, azienda che produce strumenti per sale conferenze. Si chiama Zoom for Home DTEN ME, ha un display touch largo 27 pollici, un set di 8 microfoni, tre fotocamere grandangolari integrate ed è praticamente una versione ridotta del tipico hardware da videoconferenza che si trova negli uffici, usato per presentazioni o annotazioni. Costerà intorno ai 600 dollari.

Lato software, la piattaforma per videoconferenze ha visto una vera e propria esplosione durante la pandemia e il conseguente smart woriking: è passata da 10 milioni di utenti giornalieri del dicembre 2019 a oltre 300 milioni ad aprile 2020.

Dati che fanno gola anche a Facebook. L'azienda di Mark Zuckerberg non è rimasta con le mani in mano ed ha ampliato il modo di trasmettere contenuti in diretta sul social network grazie alla piattaforma Messenger Rooms, vere e proprie stanze virtuali che sono state lanciate a fine aprile, proprio durante la quarantena per il coronavirus. Grazie a Rooms, si può trasformare il proprio spazio in un live che contiene gruppi fino a 50 persone, per ospitare un club del libro, intervistare un gruppo di esperti, fare una lezione di fitness, collegarsi per salutare gli amici, tutte attività che si sono intensificate online con la pandemia. 

"La funzione - spiega la piattaforma - viene gradualmente introdotta in alcuni paesi su Facebook e Messenger versione web e presto verrà estesa a tutti i paesi in cui è disponibile Messenger Rooms, nonché all'app mobile Facebook e Messenger e alla versione desktop di Messenger".

Come spiega il social media, "le dirette delle Pagine sono raddoppiate nel giugno 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso", sono usate da "artisti che raccolgono fondi per gli interventi che hanno a cuore, agli zoo locali che ospitano avventure safari ogni giorno, fino alle comunità che si riuniscono per la celebrazione di un culto o alle coppie che si scambiano i voti matrimoniali". Le Messenger Rooms lanciate ad aprile sono videochiamate di gruppo a cui ci si può aggiungere. Nel caso del 'live', il creatore della Stanza controlla la diretta, chi può vedere il Live e chi è invitato a partecipare. Inoltre, può aggiungere o rimuovere i partecipanti dalla diretta in qualsiasi momento e anche chi partecipa può lasciare la live in qualsiasi momento.

Zoom ha qualcosa da temere da Rooms? Sicuramente le due applicazioni hanno obiettivi diversi, più incentrato alle riunioni d’ufficio o alle lezioni scolastiche il primo, più agli eventi pubblici il secondo. In ogni caso la sfida è lanciata e scopriremo nei prossimi mesi se i nuovi investimenti di Zoom sul mercato dei dispositivi avrà un buon ritorno economico per l'azienda e se, nel frattempo, Facebook continuerà a migliorare Messenger Rooms per coprire tutte le esigenze che sono sorte nel corso della pandemia. 

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Fonte Ansa.

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